Le braci

E questo rimestare la cenere
a ravvivare braci soffocate

questo leccare cicatrici
ché si rifacciano ferite aperte al sale

L’alitare caldi fiati su un amore morto d’inedia
nell’illusione che un’anima torni ad abitare quell’esuvia da anni vuota

La viva brace
la viva carne
le farfalle colorate spiegate frementi
respirano fino a quando non le uccidi
e non risuscitano

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Deviazioni

Senza più la speranza
di incontrarti, per caso
toccherà al ricordo
obbligarmi a cambiare strada
una piccola deviazione
solo pochi chilometri in più
che vuoi che sia
è più lenta e più bella, soprattutto di notte
e senza autostrada non rischio il colpo di sonno

toccherà al ricordo trovare una scusa
spingere la mano ché metta la freccia a destra
guidarmi sotto quella che fu la tua finestra
una freccia spuntata
e storta e smorta
la sola rimasta
all’arco di un re minore

Natale 2013

Auguri a spaglio
a pioggia a raffica
a perdere
la newsletter before Xmas
uno spam
multilingual che fa anche un po’ hard
molto trojan
in ccn, ché la privacy va rispettata
a me
che ti chiamai Regina di Maggio
e una fotina per una dozzina di like

Altrettanto, a te e ai tuoi cari
Likewise, you and your loved ones
De même, vous et vos proches

Io so fare meglio di Google
Salute

Come un sogno

attendi paziente il sonno
il mio
che arrivi

Fino a quando s-veglio mi tormento di te
tu ti neghi ma
appena il dolore si tace – e pace mi si concede
eccola di nuovo
ci sei, mi riempi mi scuoti mi canti
tremano gli occhi le braccia si tendono le mani si aprono

poi silenziosa sparisci
il mio risveglio

La prima volta

Indossava un abito di seta cruda, leggermente scollato – una scollatura primaverile -, che mi aveva indotto a soffermarmi per la prima volta sull’inizio dei suoi seni. È molto grave quando si presta attenzione per la prima volta a una delle parti del corpo di una donna, perché la scoperta è così sorprendente che impedisce di distoglierne lo sguardo anche per un solo istante; costringe a rimanere distratti dalla conversazione e dall’ambiente, e quando non si può fare a meno di volgere lo sguardo, ad esempio, verso un cameriere che domanda qualcosa, gli occhi, nel ritornare, non percorrono lo spazio che va da un punto all’altro, né mettono gradualmente a fuoco lo sguardo, ma si posano di nuovo, senza passaggi intermedi, su ciò che desideravano vedere e non possono smettere di ammirare. E quindi non ci si comporta correttamente.

Marìas

La prima volta

Eri così indimenticabile che la prima volta che ti rividi
nemmeno ti riconobbi
e per trarmi d’imbarazzo incolpai il cappello che indossavi
e quando lo togliesti dissi Ora sì! e non era vero
e così ti conobbi di nuovo
e quella fu la seconda volta

Poi
ce ne furono altre
non meno disgraziate

Così clandestino da non provarci nemmeno
a salire dalla stiva
per un po’ di sole, per l’acqua
per l’anno nuovo, la festa, l’approdo
così clandestino da negarmi lo sbarco
nemmeno agitare il cappello alla partenza
né all’arrivo