C’è una voce che non è Sirena
non cristallina fonte fresca né melodiosa
né siderea scia
né diamantino lucore
né scintillio di spada
è voce di Lago
profonda rossa corrente
e sabbiosa
appena un po’ spigolosa, forse roca
– Lui già sapeva, e l’amava, serrandosi –
agita il fondale
scopre relitti e li smuove
risveglia mostri
li stana
e li accarezza giocando
a graffiarli

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Futuro anteriore

Arrivo a casa, tu lo sai come
infatti me lo chiedi, ti scrupoli
di come mi hai lasciato andare
di come sei andata
parlo da solo, me lo dico
subito dopo aver risposto alla tua buona notte
buona notte

prende a fischiarmi un orecchio
è il sinistro, pare non sia male
serve un numero
mica facile trovare un numero – a caso
quando serve
devo imparare a memoria i numeri delle lettere
o almeno il numero della tua iniziale
così da sapere che numero conviene sperare
vale anche il cognome, quello è facile
parlo da solo
!serve un numero!
parlo da solo
è mille il primo numero che càpita
sconto in franchi promesso sull’acquisto di una skoda
il calcolo in base ventuno fa tredici, O
… peccato… dovrei forse cambiarlo
in euro
farebbe D
o cambiare marca
se insisto barando al gioco
senza vergogna
a lunga pescar numeri
potrei anche farcela a trovarne uno
caritatevole
che restituisca il tuo nome
sulla ruota di Alpha Centauri

è così che si rinnova la magia furlana
del mio fiume carsico:
senza te leggo
se ci sei scrivo
e parlo da solo